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Facebook: nuove linee guida per regolare social e web

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Già un anno fa, il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, aveva dichiarato la necessità di creare nuove leggi per difendere gli utenti dalle piaghe digitali delle fake news e dai contenuti dannosi. A distanza di dieci mesi da quella dichiarazione, il social network ha diffuso il libro bianco, un documento intitolato Charting a way forward: online content regulation che si focalizza su quelle questioni ritenute di maggiore importanza da Facebook, palesandole in quattro punti principali più uno. Scopriamoli insieme.

Le nuove linee guida

Il primo punto del documento si focalizza sulla tutela della libertà di espressione, la quale però non deve in nessun modo offendere la dignità altrui. Propaganda terroristica, post di odio razziale e di genere, e fake news: sono i contenuti dannosi per cui Mark Zuckerberg si sta battendo affinché vengano tenuti sotto controllo. “È impossibile rimuovere tutti i contenuti dannosi da Internet – ha dichiarato – ma quando le persone utilizzano decine di servizi di condivisione diversi abbiamo bisogno di un approccio più standardizzato”. Il fondatore di Facebook ha proposto quindi agli organismi indipendenti di fissare degli gli standard per disciplinare la distribuzione di contenuti nocivi.

Il secondo punto è improntato sull’aumento del controllo di tutte le piattaforme web che dovrà essere effettuato nel totale rispetto della privacy degli utenti. Nel terzo punto vengono riportati gli obbiettivi delle norme di regolamentazione sul web mentre nel quarto punto, viene affrontata la questione se affidare o meno ad una legge la valutazione di un contenuto come dannoso o meno.

L’ultimo punto, il quinto, delinea una politica di incentivi da fornire alle aziende, per stimolarle a tutelare la privacy, la sicurezza e la libertà di espressione, tenendo sempre conto dei quattro punti precedenti.

L’incontro a Bruxelles

Il manifesto di Facebook è arrivato in contemporanea con l’incontro di Zuckerberg a Bruxelles con i tre commissari europei: Margareth Vestager, la responsabile di digitale e concorrenza, Vera Jourová, assegnata valori e trasparenza e Thierry Breton, delegato dell’industria.

A seguito del meeting, è emerso che se le industrie operanti sul web non inizieranno ad autoregolare i propri contenuti, l’Unione Europea potrebbe procedere con l’inserimento di norme comuni in tutela dei cittadini, utenti del Web e aziende.

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