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Foodtech: innovazione e tecnologia si fondono con il comparto alimentare

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Il FoodTech nasce dall’unione del settore food e quello tecnologico, due mondi diversi che hanno trovato un punto d’incontro.  Il FoodTech fa leva su tecnologie digitali innovative allo scopo di produrre, lavorare, conservare, confezionare, controllare e distribuire il cibo. Due le mission principali: rendere i prodotti di qualità accessibili al maggior numero di persone e far sì che la produzione agricola diventi sempre più sostenibile nel lungo termine.

Aree di innovazione nelle quali operano le Startup Foodtech:

  • Agritech: comprende startup che utilizzano la tecnologia in agricoltura, orticoltura e acquacoltura allo scopo di migliorare la produzione e la qualità dei prodotti attraverso l’uso di droni, fotografie satellitari e sensori, previsioni del tempo, irrigazione automatizzata, controllo della luce e del calore, analisi software intelligente per la previsione di parassiti e malattie, biotech. Rientrano in questo settore anche le fattorie di nuova generazione e l’agricoltura urbana;
  • Foodscienze: riguarda startup che sviluppano nuovi prodotti alimentari nel rispetto della salute e dell’ambiente attraverso elementi di innovazione e l’utilizzo di nuovi ingredienti;
  • Delivery & Retail: operano in questo campo startup che raccolgono le sfide dell’e-commerce nel settore alimentare e che hanno diversi scopi, come migliorare l’esperienza degli acquirenti, la consegna a domicilio e i pasti al ristorante;
  • Foodservice: obiettivo delle startup che operano in quest’area è quello di rivoluzionare il mondo della ristorazione, creando sinergie tra ristoranti e clienti con chef locali e dando vita a nuove experience

Foodtech e profitti

Il giro d’affari legato al Foodtech cresce sempre più. Secondo il report “The State of European Food Tech 2018” di Five Season Ventures e Deal Room, gli unicorni del settore hanno creato un giro d’affari complessivo di 169 miliardi di euro. In particolare, il settore del food delivery è quello che si è distinto di più, i 5 big player (Deliveroo, Delivery Hero, Just Eat, takeaway.com, Hello Fresh) hanno generato ben 21 miliardi di euro

L’Italia e il mondo del Foodtech

L’Italia grazie alla sua cultura alimentare non poteva che essere un terreno fertile per esprimere tutto il suo potenziale in questo settore; non è un caso che proprio in Italia siano localizzati due importanti acceleratori internazionali: StartupBootCamp Foodtech e Foodtech Accelerator di Deloitte (FoodForward) e che sia nato Seed&Chips, il principale evento internazionale legato al mondo del food.

Le principali startup italiane Foodtech sono:

  • Vino 75: e-commerce per l’acquisto di vini e distillati italiani e internazionali;
  • Foorban: piattaforma e-commerce di piatti pronti, studiati settimanalmente da un team di chef e nutrizionisti;
  • Tannico: piattaforma e-commerce per l’acquisto di vini italiani;
  • XNext: startup che si occupa di monitorare la qualità dei prodotti tramite Raggi X, che consentono di analizzare le caratteristiche chimico-fisiche dei materiali esaminati e di individuare materiali organici e non come plastiche, ossa e agenti contaminanti;
  • Sfera: si tratta di una startup agritech che ha ideato una serra ipertecnologica che produce ortaggi all’insegna della trasparenza, della sicurezza e della sostenibilità economica e ambientale. Attraverso l’utilizzo della tecnica idroponica, riesca a ridurre fino al 90% l’utilizzo dell’acqua con una resa che supera di gran lunga la coltivazione da terra.