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Qual è la forma giuridica più economica per una Startup ?

Quando si decide di avviare una Start up occorre scegliere la forma giuridica più adeguata alla nuova società. Vediamo quali sono le alternative meno onerose e le forme giuridiche più utilizzate dagli imprenditori.
Le forme giuridiche più economiche per una Startup
Per la costituzione di un’impresa si devono intraprendere diverse azioni burocratiche che comprendono l’attivazione di una tra le varie forme societarie messe a disposizione dall’ordinamento. Questo tipo di decisione dipende da vari fattori come il rischio d’impresa, il numero dei soci o l’impatto sul patrimonio personale. Se le previsioni sui ricavi futuri sono promettenti ed è necessario tutelare il proprio patrimonio personale è meglio orientarsi sulla costituzione di una società di capitali. Quando invece si prospettano guadagni inferiori a 30 mila euro e non ci sono particolari rischi nell’attività di impresa svolta, si può prendere in considerazione l’attivazione di una società di persone.
Vediamo quali sono le forme giuridiche più convenienti per una Startup:
Società a responsabilità limitata.
Costituire una società a responsabilità limitata comporta una serie di vantaggi fiscali. Il calcolo dell’IRES viene determinato con una percentuale del 24% sull’utile dell’impresa e l’IRAP corrisponde al 3,9 % dello stesso utile. Per quanto riguarda i dividendi distribuiti ai soci viene calcolata una ritenuta del 26% mentre un 24% viene stabilito per i contributi previdenziali a carico di ogni socio lavoratore e vengono calcolati sul reddito d’impresa pro quota. Le SRL possono essere costituite in forma semplificata o a capitale ridotto apportando un capitale sociale minimo che ammonta ad almeno un euro. Questo tipo di società inoltre presenta il vantaggio della separazione patrimoniale e finanziaria che ha lo scopo di diminuire il rischio d’impresa. I costi maggiori da sostenere per avviare una SRL sono dati principalmente dalle spese notarili, l’imposta di registro, diritti e bolli e da tutte le altre pratiche che determinano l’inizio dell’attività presso la Camera di Commercio
Società in nome collettivo.
La società in nome collettivo è in genere formata da uno o più soci che si dividono in egual modo i compiti di gestione e di responsabilità. Ogni socio risponde con il proprio patrimonio personale alle obbligazioni assunte dalla società. Ciò comporta che se la società fallisce vanno incontro allo stesso destino anche i suoi componenti. Le tasse previste per una SNC comprendono l’IRAP calcolato al 3,9% sull’utile dell’impresa, l’IRPEF determinato sulla base di apposite aliquote e l’INPS viene calcolato al 24% per ogni socio in base all’utile della società pro quota. Si tratta di una forma societaria che comporta pochi costi sia nella fase di costituzione che nella gestione ed è perciò la scelta ideale per coloro che non dispongono di molte possibilità economiche. La SNC si adatta bene a settori creativi come quelli della produzione e dell’artigianato
Società in accomandita semplice.
La SAS è una delle forme giuridiche più utilizzate da chi decide di aprire una società di persone. Questo tipo di società presenta una struttura molto flessibile ed è vantaggiosa anche dal punto di vista fiscale. Una SAS può infatti conferire l’intero utile ai soci pro quota rendendoli responsabili per l’IRPEF da versare all’erario. Con il frazionamento dell’utile su più soci si rende meno pesante l’impatto dell’IRPEF che viene così pagato ad aliquote più basse. I soci accomandanti inoltre non sono tenuti al versamento dei contributi previdenziali.

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