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Divertimento

Intervista a Giorgio Mameli CEO di Big Bang Exp: “Al primo posto il benessere delle persone”.

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Giorgio Mameli Big Bang Exp

Prima di tutto, come sta, lei e la sua famiglia in questa fase 3 dell’emergenza COVID-19?

Giorgio Mameli: Fortunatamente stiamo tutti bene. Spero valga lo stesso per lei e per i suoi cari.

Ci parli di lei, della sua carriera e di come nasce Big Bang Exp.

Giorgio Mameli: Ingegnere di formazione, mi sono successivamente specializzato in finanza e ho lavorato dieci anni a Milano presso varie società di investimento. Big Bang Exp nasce dal desiderio di fornire uno strumento che aiuti le persone a cambiare la traiettoria della propria vita attraverso l’unico modo che lo rende realmente possibile: cambiare le proprie frequentazioni nella vita reale.

Formiamo la nostra cerchia sociale reale attingendo da coloro che ci ritroviamo a fianco nei primi 25/30 anni di vita (quartiere, scuola, luogo di lavoro…). Siamo “programmati” per integrarci al meglio in questo gruppo di persone e ci causa molto dolore venire mal giudicati da loro o peggio venirne esclusi. Ma cosa succede se a un certo punto abbiamo dei sogni, degli obiettivi, delle idee o degli interessi diversi da quelli di questa ristretta cerchia? I social network potrebbero sembrare una soluzione per ampliare il nostro gruppo di conoscenze ma alla prova dei fatti su questo non ci stanno aiutando. Al contrario, aumentano la pressione sociale che la nostra attuale cerchia di frequentazioni esercita su di noi. Col risultato di tenere le nostre vite molto più bloccate di quello che dovrebbero.
I dati recenti disponibili, già prima del COVID, denunciano un declino significativo del benessere psicologico, uso crescente di psicofarmaci, diffusione galoppante della depressione, incremento del numero di suicidi…

Big Bang Exp vuole sfruttare il potere e la portata della tecnologia moderna per riportare le persone a vivere nel mondo reale, permettendogli di conoscere persone con cui hanno interessi, obiettivi o qualunque altra cosa in comune. È questo che rende concretamente possibile il muovere la nostra vita in una particolare direzione. La filosofia di Big Bang Exp è quella di non unirsi al coro di chi non fa altro che parlare di “efficienza e ottimizzazione dei processi della società” bensì quella di mettere al primo posto il benessere delle persone e asservire ad esso il potere della tecnologia.

Come innova la Big Bang Exp?

Giorgio Mameli: Ricordo innanzitutto che Big Bang Exp fornisce un servizio gratuito disponibile sia tramite web che mobile app.

L’aspetto innovativo più immediato è permettere alle persone di fare agevolmente nuove conoscenze secondo le proprie affinità e soprattutto in carne ed ossa: ogni utente può creare con tre click un “Big Bang”, ossia un incontro, con l’obiettivo di far palesare in una data, orario e luogo da lui stabiliti, le persone che si trovano in quella zona a cui interessi un tema a sua totale libera scelta.

Il servizio utilizza la geolocalizzazione per mostrare sulla mappa i Big Bang disponibili. Questa funzione aggira il taboo presente nella nostra società che non rende possibile andare in giro per le strade declamando ad esempio: “Mi chiamo Giorgio, mi piace il cinema francese, c’è qualcun altro in zona a cui piace?”. Inoltre evita l’inefficienza di rivolgerci o invitare persone che non sono ben disposte verso il fare nuove conoscenze: questo problema si elimina alla radice poiché nessuno che non sia interessato utilizzerebbe il servizio.

In secondo luogo, tramite l’utilizzo di parole chiave e notifiche ad hoc, Big Bang permette alle persone di gestire in modo smart le proprie uscite, senza dipendere dai propri amici (e dai loro impegni) se si vuole andare ad un particolare evento o praticare un hobby.

L’ innovazione che mi sta più a cuore è però quella di permettere a chi ha interessi molto specifici di poter finalmente raggiungere le persone presenti nella sua zona che li condividono. Questo vale sia per hobby e svaghi leggeri che per qualunque interesse, ambizione o ideale profondo.

In che modo la pandemia da COVID-19 ha colpito la Big Bang Exp e come state affrontando questa crisi?

Giorgio Mameli: La pandemia e il successivo divieto di fare incontri faccia a faccia ha colpito al cuore la nostra attività. Affrontiamo questa crisi nell’unico modo sensato possibile: una sana dose di stoicismo. Non crediamo in un mondo di relazioni in “video-conferenza”. Stiamo utilizzando questo periodo principalmente per sistemare alcuni aspetti del software e riflettere con l’obiettivo di prendere migliori decisioni nel futuro che ci si proporrà.

Avete dovuto prendere decisioni difficili ? E quali sono le lezioni apprese?

Giorgio Mameli: La lezione – che più che appresa è stata “ripassata” – è soprattutto l’importanza dell’antifragilità. Un terremoto è pericolosissimo per un edificio grande, pesante e rigido. Non lo è per una struttura piccola, leggera e mobile. Fortunatamente ci siamo sempre impegnati a mantenere una struttura aziendale del secondo tipo. Ciò ha prevenuto a monte l’insorgere di criticità interne.

Come gestite lo stress e l’ansia in questa fase 3 dell’emergenza e come vi proiettate, sia voi stessi che la Big Bang Exp, nel futuro?

Giorgio Mameli: Per lo stress e l’ansia ci rivolgiamo ancora una volta ai principi della filosofia stoica. Esiste solo la realtà presente. Stress e sofferenza attendono chi si ostina a vivere in mondi ipotetici di fantasia. Sul futuro, abbiamo creato Big Bang Exp con una visione a 30 anni. Il nostro obiettivo è perciò essere vivi e vegeti per scoprire quali saranno i terremoti futuri. Per questo faremo sempre in modo di mantenerci antifragili.

Chi sono i vostri competitor e come pensate di superare la concorrenza?

Giorgio Mameli: Esistono diversi servizi di divulgazione di eventi fisici ma sono tutti focalizzati sugli eventi o sulle attività da farsi. L’interazione tra sconosciuti non fa parte della loro agenda. Big Bang Exp è l’unico servizio col focus esplicito sull’interazione e conoscenza reciproca di persone che non si conoscono. L’evento/attività alla base dell’incontro ha solo un ruolo ancillare, seppur fondamentale per selezionare persone che hanno una stessa direzione nella vita. L’unico vero nostro competitor è dunque il metodo tradizionale con cui le persone fanno amicizia, è lui il “monopolista” che vogliamo insidiare.

Come detto, tradizionalmente tendiamo a riempire interamente la nostra cerchia nei primi 25-30 anni di vita. Dopodiché tutto si irrigidisce e siamo praticamente costretti a mantenere quella cerchia per il prosieguo della nostra vita. Ma cosa succede se – come accade sempre più spesso – superati i 30 anni ci trasferiamo in un’altra città? A causa del taboo del parlare con gli sconosciuti è estremamente complicato costruirci una nuova cerchia sociale. Crediamo che il disallineamento tra la crescente flessibilità dei nostri percorsi di vita e la rigidità delle nostre cerchie sociali col tempo diventerà insostenibile, accentuando la spinta a passare ad un nuovo sistema.
Big Bang Exp è un servizio ultra-flessibile e personalizzabile, che supera tutte le rigidità (e taboo) del metodo tradizionale e permette rapidamente a chiunque di crearsi una nuova cerchia sociale reale a partire da zero. Ovunque e in qualunque momento della sua vita. Gratis.

Le sue considerazioni finali su questa emergenza?

Giorgio Mameli: Credo che come specie dobbiamo fare una grossa riflessione su come intendiamo gestire il trend di iper-connessione del pianeta e iper-movimentazione delle persone e delle merci. Quelli che un tempo erano continenti separati, oggi sono divenuti ambienti contigui. Sia in questa crisi che in quella finanziaria del 2007 è stato proprio questo stato di “iper-contiguità del pianeta” ad amplificare in modo esponenziale la diffusione e l’entità dei danni.

Esattamente come in edilizia abbiamo emanato normative che impongono di inserire un certo numero di “porte tagliafuoco” per bloccare la diffusione delle fiamme agli ambienti limitrofi, allo stesso modo urge prevedere, a tutti i livelli – finanziario, sanitario, sociale e ambientale -, dei meccanismi atti a limitare la diffusione e l’entità dei danni di ogni crisi. Diversi autori, indicando i recenti progressi della tecnologia e della medicina, sottolineano come l’uomo si stia avvicinando a “Dio”. Trovo pericolosa questa corrente di pensiero in quanto ci rende sempre più “ciechi” alle vulnerabilità e rischi sistemici che le nostre innovazioni stanno introducendo nella società.

Sotto diversi punti di vista il mondo meno connesso di cento anni fa era molto più robusto del mondo di oggi dove ogni crisi “locale” si trasforma immediatamente in una metastasi “globale”, con danni ad andamento esponenziale. A mio avviso il messaggio che dobbiamo trarre dagli ultimi 15 anni è chiaro: essere più umili e abituarci fin da subito a considerare gli effetti di ordine successivo di ogni innovazione. Non possiamo ragionare come se vivessimo ancora nel mondo scollegato di ieri, dove risultava giustificato fermarsi solo al primo o al secondo ordine di conseguenze.

I link di riferimento della Big Bang Exp :

Sito web:

www.bigbangexp.com

Pagina facebook:

https://www.facebook.com/bigbangexp/

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