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INNOVATORI VS COVID-19

Intervista a Matteo Esposito, CEO di inVRsion: Soluzioni di realtà virtuale per il retail

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Matteo Esposito inVRsion

Prima di tutto, come state, lei e la sua famiglia in questa fase dell’emergenza COVID-19?

Matteo Esposito: Fortunatamente stiamo tutti bene, quel che è certo è che tutti noi dobbiamo fare la massima attenzione e adottare tutte le misure cautelative possibili per proteggere noi stessi e gli altri.

Ci parli di lei, della sua carriera e di come nasce questa idea imprenditoriale.

Matteo Esposito: Sono sempre stato un appassionato di media e tecnologia e nel 1999 ho avviato la mia prima agenzia di consulenza digitale, MKTweb, lavorando come web designer e sviluppatore. Dopo anni di collaborazione con importanti agenzie internazionali come Grey Interactive, Sapient, Icon Medialab, nel 2004 ho co-fondato Imille, una multipremiata agenzia creativa per i media emergenti. Oggi Imille è nella top ten delle aziende digitali italiane con un headquarter a Milano e uffici a Roma, Madrid e Santiago de Chile. Nel 2015 ho co-fondato inVRsion di cui sono CEO e ne guido lo sviluppo internazionale. In inVRsion ci occupiamo di simulare spazi retail, prodotti 3D e shopping experience in realtà virtuale con un altissimo grado di realismo. L’idea è nata insieme agli altri co-fondatori della startup studiando le applicazioni della realtà virtuale all’ambito dell’entertainment con la tecnologia Oculus nel 2013.

L’anno seguente, quando Facebook ha acquisito la compagnia di Palmer Luckey, iniziammo a comprendere le potenzialità della realtà virtuale come nuovo ambiente in cui studiare il comportamento dei consumatori, replicare i processi industriali e ripensare i modelli di vendita. Nell’ottobre 2015, quando già producevamo video 360° stereoscopici per grandi brand internazionali con lo scopo di autofinanziare ricerca e sviluppo, abbiamo organizzato un primo Investor Day, dove abbiamo presentato un piano industriale per sviluppare tre prototipi di simulatore di realtà virtuale immersiva room-scale: un simulatore di spazi retail chiamato ShelfZone, un simulatore e configuratore di auto, CarZone, e infine ResiZone, un simulatore per spazi Real Estate ed elementi di arredo. Successivamente ci siamo concentrati sullo sviluppo di ShelfZone, che fu presentato a diversi eventi di settore e riconosciuto con importanti premi di settore per il suo elevato grado di realismo ed innovatività. Recentemente abbiamo esteso le nostre soluzioni anche all’ambito del Fashion, fortemente impattato dall’emergenza COVID, la quale ha spinto i brand della Moda a sospendere sfilate ed eventi e a ripensarli in ottica “virtuale”.

 

Come innova inVRsion?

Matteo Esposito: La nostra azienda utilizza le tecnologie più innovative come la realtà virtuale e il 3D real-time rendering per permettere a brand e distributori di svolgere le loro attività di business quotidiane con minor dispendio di tempo, spazio e costi. Simuliamo infatti punti vendita di qualsiasi dimensione ed entità in realtà virtuale dove brand e distributori possono condurre, testare e condividere le proprie strategie e attività di category management, trade marketing, ricerca sui consumatori prevenendo i costi di implementazione/manutenzione di mock store e prototipi fisici di prodotti, merchandising e strutture espositive, oltre ad evitare ingenti costi dovuti a un errato go-to-market. Il nostro Software as a Service ShelfZone permette di rendere autonomo il cliente nella creazione, gestione e simulazione virtuale dei propri progetti retail. Inoltre, digitalizziamo prodotti in un 3D iper-realistico che rispondono ai più elevati standard dell’industria; siamo infatti parte del 3D Commerce Group del Consorzio internazionale The Khronos Group, dove collaboriamo insieme a grandi player cross-industria alla creazione di open standard e linee guida per la fruizione dei contenuti 3D in maniera realistica e coerente su tutti i dispositivi e piattaforme. Questi prodotti 3D possono essere utilizzati non solo per popolare gli store virtuali, ma anche per applicazioni di AR e sui siti di e-commerce per offrire al consumatore una shopping experience più coinvolgente e interattiva, con benefici in termine di conversioni e riduzione dei resi.

In che modo la pandemia da COVID-19 ha colpito inVRsion e come state affrontando questa crisi?

Matteo Esposito: La pandemia da COVID-19 purtroppo ha impattato la nostra come tutte le altre attività. Tuttavia, trattandosi di soluzioni virtuali e potendo lavorare da remoto, abbiamo potuto continuare con le nostre attività, e anzi abbiamo esteso le nostre soluzioni anche all’industria del Fashion, permettendo ai brand costretti a cancellare o posticipare fiere ed eventi e a rinunciare agli incontri di persona con i propri buyer di utilizzare la realtà virtuale per simulare i propri showroom ed esibire virtualmente le proprie collezioni.

Avete dovuto prendere decisioni difficili ? E quali sono le lezioni apprese?

Matteo Esposito: Non parlerei di decisioni difficili ma piuttosto della necessità di rivedere il più velocemente possibile alcune attività così da ridurre al minimo l’impatto sulla nostra roadmap di sviluppo.

Come gestite lo stress e l’ansia in questo periodo di emergenza sanitaria e come proiettate, voi stessi e inVRsion nel futuro?

Matteo Esposito: Cerchiamo di gestire lo stress concentrandoci su quello che facciamo, cercando di dare sempre il massimo e pensare ai frutti che ciò porterà. La nostra visione è che la realtà virtuale in un futuro prossimo permetterà ai consumatori di fare shopping senza lasciare la propria casa – no non intendo l’ecommerce che già conosciamo oggi, ma molto di più: un’esperienza virtuale immersiva dove si ritrovano tutti i vantaggi dell’ecommerce quali l’efficienza, uniti però ai vantaggi che sono tipici dell’esperienza in punto vendita fisico, come gli aspetti esperienziali ed emozionali a cui i consumatori non intendono rinunciare. Più che mai in un’epoca di social distancing, una soluzione di questo tipo potrebbe permettere ai consumatori di fare la spesa in maniera divertente ma sicura, e di connettere, più che dividere.

Chi sono i vostri competitor e come pensate di superare la concorrenza?

Matteo Esposito: Operiamo nel campo della realtà virtuale, nota ormai da parecchi anni ma ancora poco “riconosciuta” nelle sue caratteristiche rispetto a soluzioni tecnologiche simili. Siamo quindi in una fase in cui i nostri competitor non sono solo quelli direttamente coinvolti dallo sviluppo della VR ma anche chi opera con soluzioni simili agli occhi di potenziali Clienti. Dal punto di vista concorrenziale quindi oggi il nostro obiettivo principale è quello di “evangelizzare” il mercato rispetto alle specifiche potenzialità della VR e lavorare insieme ai nostri clienti attuali e nella pipeline di sviluppo di queste potenzialità.

Le sue considerazioni finali su questa emergenza?

Matteo Esposito: Questa emergenza sta mettendo tutti alla prova, cittadini, professionisti, aziende, nessuno è “immune”. In attesa di una cura per fronteggiare il virus, è importante che il Paese non si fermi e che l’attività produttiva continui. Le aziende che sapranno anticipare il cambiamento, modificarsi agilmente per rispondere ad esso e talvolta reinventarsi potranno identificare delle opportunità, anche in momenti come questo.

Link Utili:

invrsion.com

Co-Founder & COO di Startup.info, appassionato del mondo Innovazione e Startup.

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