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INNOVATORI VS COVID-19

Paolo Franzese ci parla di “imaginepaolo”: Idee digitali creative per creare un business online da zero

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Come state, lei e la sua famiglia?

Paolo Franzese: Siamo uniti, presenti ed in pace: il 2020 è stato un anno in cui abbiamo imparato tantissime cose. I nostri cuori hanno imparato quanto la vita vale davvero; siamo immersi nel momento più significativo della nostra contemporaneità, in un tempo durante il quale ci viene detto di mantenere le distanze, proprio oggi che Madre Natura ci sta mostrando cosa fare. Ci siamo fermati e ho imparato tantissimo da fermo.

Mi sono preso cura di “voi” e della mia famiglia, con tutto me stesso. Mi sono scontrato con una semplice verità: più ci prendiamo cura degli altri, più ci sentiremo vivi. Nietzsche affermava che “dare gioia, dà gioia”. Mi sono sentito profondamente impegnato, ho conosciuto e mi sono sentito “essere umano”. Abbiamo tutti questo dono, la nostra coscienza si espande prendendoci cura degli altri; so di essere andato oltre me stesso. Ora sono più consapevole e questo è un momento meraviglioso per stare in famiglia. Mi sento più presente e sento un reale e pieno risveglio. Ecco come sto, ecco cosa è vivo in me, ecco il miracolo di questa Vita. Dare amore, adesso.

Ci parli di lei, della sua carriera e di come nasce questa idea imprenditoriale.

Paolo Franzese: La mia passione, sin da piccolo, è la creatività in tutti i suoi aspetti. Pittura: sono stato protagonista di tre mostre personali di pittura. Musica: ho fondato un gruppo blues, “South 96”. E potrei continuare all’infinito…
La FOLLIA CREATIVA, unita alla formazione con gli studi INFORMATICI e MATEMATICI, mi hanno portato a ciò che sono oggi.

Paolo Franzese, alias imaginepaolo, l’attività imprenditoriale come freelance, nasce nel 1999 ma era nell’aria da sempre, qui con me.
Tante esperienze lavorative in questi lunghi anni, tanti errori che mi hanno insegnato ancor più profondamente questo lavoro. Nel 1996, come socio di Archimedia, mi occupavo di grafica, stampa ed editoria (non esisteva ancora il web) e, quando ho conosciuto Internet, ho realizzato il mio primo sito dello studio, era il 1997. Esploso come amore a prima vista, il web mi ha affascinato da subito, quando ancora in tutta Italia l’HTML era semisconosciuto.

Nel 1998, ho vissuto un’importante esperienza professionale di grafica, pre-stampa e stampa che mi ha dato notevoli competenze in questo campo, nell’ambito della prestampa e nel settore dell’off-set e della flessografia. Intanto collaboravo come freelance con varie agenzie leader nei settori della pubblicità e del marketing. Il periodo successivo al 2000 è stato importante per gli aspetti connessi al mio profilo di formatore: ho sviluppato una mia capacità di insegnare, di formare le persone ed orientarle verso il successo. Ho iniziato a insegnare nelle scuole superiori come insegnante tecnico/pratico di laboratorio di informatica e ho avviato anche la formazione post-diploma come docente principale di web design all’ILAS.

Nel marzo 2001, esattamente venti anni fa, ho registrato il mio dominio www.imaginepaolo.com. Dal 2010 ho creato un percorso di formazione, unico nel suo genere, di Motivazione e Personal Branding, con numerosi iscritti provenienti da tutta Italia. Posso solo affermare, in questa fase della mia vita, che sono soddisfatto di questo percorso, considerando il passato che sto raccontando.

Come innova imaginepaolo ?

Paolo Franzese: Imaginepaolo di Paolo Franzese nasce nel 2008 e, sin dall’inizio, ho basato il mio modo di fare consulenza anticipando i tempi. Come innova imaginepaolo? I miei clienti sono stati tra i primi ad utilizzare il sito come un blog (2007/2008), i primi ad utilizzare Flash (1999/2000), i primi ad adottare i social (2008) e via dicendo. Ho cercato sempre di individuare le novità e proporle a chi si affidava alla mia consulenza. Ho fatto mia la prima delle 22 immutabili leggi del marketing di Ries & Trout, maestri in questo campo: “Meglio essere i primi che i migliori”.

Seguendo questo concetto-guida, ho trasformato le mie competenze, da Grafico Pubblicitario a Web Designer, da Web Designer a Coach Creativo, da Coach Creativo a Digital Coach…e so che non finirà qui! Bisogna essere fluidi: le mie skill si faranno sempre più liquide, le competenze richieste si trasformano ad una velocità impressionante ed è necessario un aggiornamento continuo. Leggo tantissimo, studio ciò che leggo e riscrivo ciò che ritengo degno di nota.

Imparare mi fa sentire vivo, specialmente in questo periodo vissuto “da fermo”; ho letto tantissimo e mi sono formato per ottenere sempre di più per le persone che posso aiutare. Bisogna essere preparati, bisogna studiare tanto e bene. Le mie consulenze si fondano sulla conoscenza, sulla preparazione, sullo studio e sono condite da tanta follia creativa. Ecco come innova imaginepaolo.

In che modo la pandemia da COVID-19 ha colpito imaginepaolo e come state affrontando questa crisi?

Paolo Franzese: La pandemia ci ha scaraventati dieci avanti nel futuro. Tantissimi lavori che scompariranno e tantissime saranno le nuove e meravigliose opportunità. Potrei dire che ho lavorato sempre in regime di “smart working” e questo ‘blocco’ ha modificato davvero poco il mio modo di lavorare. La pandemia ha dato una spinta notevole, tra le altre cose, ad un gruppo di sostegno per professionisti ed imprenditori di vari settori, il gruppo privato su Facebook denominato IMAGINERS.

Oggi siamo più di 800 membri, un consiglio per tutti: se guardiamo questo gruppo sotto l’occhio del marketing siamo nel “ciclo delle famiglie”. Costruire una community in cui ci si sente protetti e “coccolati” può essere molto utile per affrontare i disagi che arriveranno con il post-virus e la profonda crisi economica. Gran parte dei miei clienti hanno retto a questa ondata grazie alla loro presenza sul digitale: ho creato brand leader nel loro settore. La creazione di e-commerce è ora la maggiore richiesta e, se vendi ancora come si vendeva 10 anni fa, caro “lettore”, devi pensarci, prima che sia troppo tardi.

I nostri comportamenti sono cambiati in modo permanente durante la pandemia, la crisi ha ampliato la possibilità di scelta dei consumatori. Abbiamo ‘nuovi’ consumatori e oltre il 60% di essi, a livello mondiale, ha cambiato le abitudini di acquisto e intende mantenerle. Dobbiamo reagire al cambiamento, conoscere quello che sta succedendo, prepararci. Questo è ciò che cerco di fare nel gruppo IMAGINERS, in “freemium”, per informare le persone sui prossimi cambiamenti. Dare 10 per ottenere 1: ecco un altro “segreto” che mi ha portato tanto. I cambiamenti non finiscono, tutto è ciclico, i “cicli planetari” ci sussurrano ciò che avremo nel 2021 e si prevedono cambiamenti profondi che stravolgeranno la nostra realtà. Il digitale è il salvagente che lancerò.

Avete dovuto prendere decisioni difficili? E quali sono le lezioni apprese?

Paolo Franzese: Decidere è difficile, sempre, significa scegliere tra cose o possibilità. La vita è decidere, sbagliare, imparare, crescere, decidere e così via. Agire sempre pensando di lasciare un “buon” segno ai posteri. Questo approccio proviene dal passato. Quando ho sostenuto l’esame di stato, mio padre Michele ha stimolato la mia curiosità verso Ugo Foscolo. Ha insistito così tanto che il poeta di Zante è stato l’autore di cui ho parlato all’esame: Foscolo, la sua visione del mondo, la vita vista come un ciclo perenne di trasformazioni. Uno studio che mi schiarito i miei pensieri in quel periodo adolescenziale. La vita, in un attimo, mi è apparsa in tutta la sua bellezza. La vita mi è apparsa nel suo valore, una vita profondamente degna di essere vissuta.

Uno studio che mi ha trasmesso sentimenti essenziali, fondativi, capaci di dare un senso alla vita. La mia continua domanda “Come creare un successo perenne che sopravviva anche dopo di me?” ha trovato nello studio tante risposte. Più leggo e più trovo appagamento.

Ad esempio del carme de “I Sepolcri” porto in me la parte che ha segnato le mie azioni:

«Sol chi non lascia eredità d’affetti / poca gioia ha dell’urna».

Ricordo come ha insistito mio padre nel farmi capire questo concetto: lasciare un segno. Ecco cosa guida le mie decisioni. Lasciare un buon segno: forse è da quella frase che dipende questo presente; cari lettori, guardate come è importante studiare. Da una semplice frase può dipendere il percorso della tua vita. Studiare per capire chi siamo.

Utilizzare le nostre capacità per capire qual è il nostro posto e decidere – aggiungo – partendo dal cuore. Philip Kotler afferma che “il marketing 3.0 punta al cuore delle persone” e sarebbe meraviglioso per tutti partire dal cuore per decidere dove si può lasciare un’eredità, dove si può lasciare qualcosa di memorabile.

Come gestite lo stress e l’ansia in questo periodo di emergenza sanitaria e come proiettate imaginepaolo nel futuro?

Paolo Franzese: Ho imparato molto in quest’anno a gestire stress ed ansia, abbiamo dovuto affrontare un importante problema di salute per mio figlio. Un lungo viaggio d’Amore. In questo percorso mi ha aiutato tanto la lettura e ho imparato ad utilizzare il “potere di adesso”. Ho coltivato amicizia profonda, un valore preziosissimo, una rarità per tanti.

Molti non riescono a comprenderne il valore profondo; è un tesoro, specialmente in questi momenti. Quando sono su “quella panchina con i miei amici” perdo il senso del “dove sei”, mi sento in un istante a casa. Quando ti senti a casa, sei nell’Adesso, sei nel presente, nella pace, nei silenzi, in quella quiete interiore che ti suggerisce di fermarti. Così gestisco stress ed ansia, accetto e sorrido della bellezza della vita, il senso della vita.

Essere presenti. Una lunga amicizia (dal 1988) mi lega a Giacomo Di Fiore, anche dal punto di vista professionale: insieme offriamo attività di consulenza di marketing e social media.

Chi sono i vostri competitor e come pensate di superare la concorrenza?

Paolo Franzese: Le parole competitor e concorrenza mi tengono un po’ distante da questo argomento. Distante perché con la formazione creo i miei competitor, nei mei corsi di formazione creo la concorrenza e questa cosa mi dà tanta gioia. Sono stato sempre così, ho creato in questi anni i miei competitor e poi ho cambiato categoria perché era satura. Addirittura ho creato nuove categorie, per poi essere il primo in quella categoria.

Amo la concorrenza, è il mio carburante, energia per il successo. Non sottovaluto i miei competitor e li rispetto profondamente, li analizzo per imparare nuove cose. Guardare i competitor mi serve per scoprire i miei punti di debolezza. Un competitor che tengo sempre d’occhio è me stesso, lui sì che mi fa paura. Superare me stesso è la grande scommessa.

Le sue considerazioni finali su questa emergenza?

Paolo Franzese: Focus sull’obiettivo, sono concentrato, sono attento ad evitare le distrazioni, tantissime oggi. Il consumismo ci distrae, ci porta a pensare a ciò che ci manca, perdendo di vista ciò che abbiamo già. Sono concentrato su ciò che ho già e su ciò che non mi serve. Con questa emergenza ho imparato a eliminare, a ‘lavorare per sottrazione’. Sono concentrato, non sono distratto, voglio essere eccellente.

Gli altri corrono caoticamente, stressati e senza avere una direzione, disordinati, attratti da inutili “distrazioni”. Gli altri sono confusi e dicono “sì” a qualsiasi richiesta.

Questa Vita mi ha spinto ad avere un focus preciso. Mi tengo ben lontano da chi “perde tempo” e da chi fa “perdere tempo”. Volevo dire “no” a questa intervista e dico spesso “no” a quasi tutte le richieste che mi arrivano. Ho abbandonato da tempo quei vecchi modi di pensare, limitanti. Sono in continuo cambiamento, dentro di me. Non perdo tempo a guardare fuori. Ecco, il 2021 è l’anno dell’eliminare, del sottrarre.

Link utili:

www.imaginepaolo.com

https://bit.ly/2ywaphJ

Co-Founder & COO di Startup.info, appassionato del mondo Innovazione e Startup.

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