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INNOVATORI VS COVID-19

Intervista a Riccardo Sedola di Cyclando: Quando la passione per le due ruote incontra la tecnologia

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Riccardo Sedola Cyclando

Prima di tutto, come state, lei e la sua famiglia in questa fase 3 dell’emergenza COVID-19?

Riccardo Sedola: Fortunatamente bene, tutto il nostro team era abituato lavorare in modalità agile già prima del Covid e quindi abbiamo cominciato a lavorare da casa, per precauzione, già prima del lockdown.

Ci parli di lei, della sua carriera e di come nasce questa idea imprenditoriale

Riccardo Sedola: Mi chiamo Riccardo, sono da sempre un appassionato di outdoor e ho lavorato parecchi anni nel settore, prima come guida, poi occupandomi della progettazione dei percorsi ed infine di sviluppo di nuove tecnologie legate all’escursionismo. Negli ultimi dieci anni in particolare mi sono occupato di cicloturismo. Nel 2019 assieme agli altri membri del team, abbiamo deciso di lanciarsi in quest’avventura che unisce la nostra passione per le due ruote con quella per la tecnologia.

Come innova Cyclando?

Riccardo Sedola: Portando una tecnologia esistente in un settore a basso livello di digitalizzazione ed elevato grado di complessità.

Vi ricordate quando non c’erano booking, airbnb, expedia… e per prenotare una vacanza bisognava andare in agenzia di viaggio e costruire il proprio pacchetto con l’aiuto di qualcuno che probabilmente non era mai stato nel posto dove volevate andare ? Bene, nel cicloturismo è ancora così.. i pacchetti proposti dai vari tour operator specializzati sono costruiti in maniera così complessa e così diversa l’uno dall’altro, con così tante possibilità di personalizzazione, che è impossibile costruire un pacchetto di viaggio senza affidarsi ad un’agenzia specializzata.. questo prima di Cyclando. Noi prendiamo le proposte dei tour operator specializzati, le scomponiamo in prodotti acquistabili singolarmente e le rendiamo acquistabili con un click sulla nostra piattaforma.

Raccogliamo in un unico sito tutta l’offerta di viaggio, la rendiamo confrontabile ed acquistabile rapidamente senza la necessità di un intermediario.

In che modo la pandemia da COVID-19 ha colpito Cyclando e come state affrontando questa crisi?

Riccardo Sedola: Come tutte la attività turistiche siamo stati impattati. Marzo, aprile e maggio sono i mesi più caldi per le prenotazioni, quindi la pandemia ha letteralmente annullato queste entrate. Allo stesso tempo, essendo in fase di start-up abbiamo potuto concentrarci sullo sviluppo della piattaforma e sull’inserimento dei contenuti e questo ci ha permesso di essere pronti e performare bene nel momento in cui la gente ha ripreso a viaggiare.

Avete dovuto prendere decisioni difficili ? E quali sono le lezioni apprese?

Riccardo Sedola: Non è stato facile, abbiamo deciso di non mettere nessuno in cassa integrazione e di non sospendere l’attività, ma anzi di accelerare lo sviluppo per poterci presentare sul mercato ancora più competitivi rispetto a competitor ben consolidati.
Sicuramente siamo stati danneggiati in proporzione inferiore, poiché la nostra è una infrastruttura molto leggera. Non ci serve una sede, non ci servono mezzi, non ci servono magazzini e tutta la nostra tecnologia è in Cloud e quindi possiamo lavorare dovunque. Questo ci ha insegnato sicuramente che essere flessibili e “leggeri” è qualcosa da mantenere nel tempo.

Come gestite lo stress e l’ansia in questa fase 3 dell’emergenza e come proiettate, voi stessi e Cyclando, nel futuro?

Riccardo Sedola: Lo stress e l’ansia sono un motore di innovazione ed una spinta al miglioramento. Se c’è stress vuol dire che qualcosa non funziona nel processo, se c’è ansia vuol dire che non c’è pianificazione. Naturalmente non si possono risolvere tutti i problemi e non si possono prevedere tutti gli scenari…d’altra chi avrebbe predetto il Covid?
Allo stesso tempo credo che il valore delle start-up sia proprio quello di trovare soluzioni tecnologiche rapide a problemi contingenti, quindi credo che la fretta, l’ansia e lo stress siano in parte sempre presenti in chi fa start-up.
Dalla Nostra abbiamo che ci piace andare in bici quindi quando siamo troppo stressati ci mettiamo in sella e ci sfoghiamo in salita!

Chi sono i vostri competitor e come pensate di superare la concorrenza?

Riccardo Sedola: I nostri competitor sono tanti e sono anche ben posizionati. Allo stesso tempo ogni competitor è anche un nostro fornitore, poiché ogni tour operator in questo settore vende sia i propri pacchetti, che quelli progettati da altri tour operator.
Noi che ci occupiamo solo di rivendita in realtà siamo visti con interesse proprio perché vendiamo i pacchetti di tutti e, non avendo pacchetti nostri, spesso ci vedono più come partner che non come competitor. La tecnologia che stiamo sviluppando in realtà è utile anche a loro, semplificare il modello di vendita a beneficio del consumatore finale può portare benefici anche a loro e molti lo stanno intuendo.

Le sue considerazioni finali su questa emergenza?

Riccardo Sedola: Spero che finisca! Come tante situazioni di crisi, porterà tantissimi cambiamenti nella nostra società ma dove c’è cambiamento c’è anche opportunità, quindi forse potremmo trarre qualcosa di buono da questa situazione. La gente forse si avvicinerà con meno timore alla bicicletta che è un distanziatore sociale naturale e questo porterà benefici all’ambiente e alla nostra salute
Naturalmente mi riferisco all’aspetto economico, perché è chiaro che ci sono tante persone che hanno avuto perdite ed altre che sono state molto male e quindi questo non lo possiamo né dobbiamo dimenticare.

Link Utili:

www.cyclando.com

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