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INNOVATORI VS COVID-19

9 domande a Stefano Casati e Umberto Cassinari, soci fondatori di DoubleYou

DoubleYou è la società leader per il Welfare Aziendale e i Flexible Benefit del Gruppo Zucchetti.

Foto Casati e Cassinari
  1. Prima di tutto, come state, voi e la vostra famiglia in questo periodo di emergenza COVID-19?

Nonostante il difficile periodo di emergenza che siamo stati costretti ad affrontare, sia noi e sia le nostre famiglie stiamo bene. Durante tutto il periodo di lockdown abbiamo avuto la grande fortuna di poter rimanere in casa e di continuare la nostra attività lavorativa senza doverci recare in ufficio o comunque sul posto di lavoro. Questo ci ha aiutato a salvaguardare la salute di ognuno di noi, ma soprattutto quella dei nostri collaboratori.

  1. Parlateci di voi, della vostra carriera e di come nasce questa idea imprenditoriale?

L’idea nasce dalla nostra esperienza come lavoratori dipendenti. I nostri stipendi prevedevano una forte componente variabile ma il premio monetario che ci veniva riconosciuto a fronte del raggiungimento degli obiettivi veniva eroso per la metà dalla tassazione sul reddito. Per questo motivo ci siamo impegnati a studiare delle forme alternative di retribuzione da proporre in maniera concreta sul mercato e, da qui, è nata la nostra società di welfare aziendale che abbiamo chiamato DoubleYou. Con grande soddisfazione dal 2016 la nostra società è entrata a far parte del Gruppo Zucchetti, realtà leader in Italia per le sue soluzioni in ambito HR.

  1. Come innova la vostra azienda?

Abbiamo realizzato un modello di business che sfrutta le possibilità di defiscalizzazione riportate nel Testo Unico delle Imposte sui Redditi. In particolare, l’art. 100 e l’art. 51 del Tuir identificano il paniere di beni e servizi che, se concessi al lavoratore, non costituiscono reddito da lavoro dipendente e, di conseguenza, non sono soggetti a contribuzione per il datore di lavoro. Abbiamo quindi dato vita ad una piattaforma tecnologica di nostra proprietà che, aderendo ai principi fiscali descritti dal Tuir, permette ai dipendenti delle aziende di fruire di beni e servizi.  Si tratta di un vero e proprio e-commerce aziendale in cui il lavoratore spende, secondo le necessità del momento e di quelle della sua famiglia, i crediti concessi dall’azienda per fruire di prodotti e servizi inseriti in un ampio catalogo: rimborso delle spese di istruzione per i figli e rimborso degli interessi sui mutui o sui finanziamenti, rimborso dell’abbonamento del trasporto pubblico, voucher per visite specialistiche in rinomate strutture, voucher per attività ricreative, per le vacanze e per la formazione, rimborso delle spese per la babysitter o l’assistenza a familiari anziani e molto altro ancora.

Oggi non tutte le aziende si servono di queste opportunità concesse dal Tuir, altre invece ne sfruttano solo una parte. Con la nostra soluzione siamo in grado di garantire un maggiore potere di acquisto al lavoratore e un significativo risparmio contributivo per il datore di lavoro. Mettiamo a disposizione dei nostri clienti un network di oltre 40.000 punti di spendibilità su tutto il territorio nazionale in grado di soddisfare le esigenze di tutti i lavoratori e di tutte le fasce, sia di chi ha famiglia e sia dei più giovani. Inoltre il nostro obiettivo è quello di sgravare le risorse umane dell’azienda da ogni attività, perciò svolgiamo il ruolo di centrale di acquisto e di rifatturazione, gestiamo e validiamo le pratiche di rimborso e offriamo assistenza ai lavoratori e ai responsabili di progetto.

  1. In che modo la pandemia da COVID-19 colpisce la vostra attività e come state affrontando questa crisi?

Nonostante l’emergenza Coronavirus non ci siamo mai fermati. Abbiamo continuato la nostra attività lavorativa e siamo riusciti a garantire l’erogazione del servizio alle aziende nostre clienti anche durante tutto il lockdown. Proprio in quel periodo, infatti, il welfare aziendale è stato un strumento molto apprezzato e utilizzato dalle imprese che hanno voluto mostrare vicinanza ai collaboratori e alle loro famiglie. Le aziende che hanno continuato con la propria attività lavorativa durante tutta la fase più acuta dell’emergenza, infatti, hanno fatto ricorso al welfare aziendale per erogare dei bonus una tantum ai dipendenti. Altre hanno pensato di utilizzare il welfare aziendale per estendere  l’erogazione del bonus di 100€ previsto dal DL “Cura Italia” anche nei mesi successivi a quello di marzo. Il welfare aziendale è stato insomma uno strumento molto utile per sostenere concretamente i collaboratori e per rispondere ai bisogni e alle esigenze dettate dalla situazione.

  1. Avete dovuto fare delle scelte difficili in questa situazione di emergenza? E quali sono le lezioni apprese?

Abbiamo dovuto necessariamente rivedere il catalogo prodotti per ampliare la nostra offerta su tutti quei servizi erogabili a distanza e in digitale. Insieme ad un nostro fidato fornitore attivo nell’ambito della salute abbiamo inserito in piattaforma il test sierologico per il Covid a domicilio, ma non solo. Per aiutare le persone a superare i disagi generati dal lockdown abbiamo attivi servizi di supporto ai genitori per la cura dei figli e la gestione dei problemi legati alla scuola (lezioni scolastiche online, ripetizioni), supporto alla salute e al benessere con consulti medici in video-call, lezioni con i personal trainer a distanza  e servizi di consulenza online ai caregivers. Contemporaneamente abbiamo preso accordi con tutte quelle strutture che erogavano servizi al momento non fruibili per concordare delle offerte speciali con la duplice funzione di garantire agli utenti delle promozioni vantaggiose e aiutare gli esercizi più colpiti da questa emergenza a riprendersi dalla crisi.

  1. Come gestite lo stress e l’ansia in questo periodo e come vi proiettate, voi stessi e la vostra azienda nel futuro?

Nonostante la situazione di emergenza non ci siamo fatti prendere dallo stress e dall’ansia. Nello scenario attuale il welfare aziendale è uno strumento prezioso per una ripresa non solo delle aziende, ma anche della nostra economia. Siamo quindi fiduciosi sul futuro e crediamo che da questa crisi nasceranno molte e interessanti opportunità.

  1. Chi sono i vostri competitor e come pensate di superare la concorrenza?

La piattaforma tecnologica attraverso la quale eroghiamo i nostri servizi è sicuramente per noi un punto di forza che ci permette di differenziarci dai nostri concorrenti. E’ uno strumento innovativo che ci permette di essere molto flessibili e di rispondere concretamente e molto rapidamente alle esigenze dei nostri clienti. Infatti, grazie a questo strumento, siamo in grado di gestire digitalmente tutte le fasi di un progetto di welfare aziendale, dall’implementazione fino all’erogazione dei servizi e al monitoraggio. Inoltre, si tratta di uno strumento personalizzabile e perciò riusciamo ad adattarlo ad ogni realtà.

  1. Le sue considerazioni finali su questa emergenza?

Speriamo si ritorni presto alla normalità in modo tale da poter riprendere la propria quotidianità, sia professionale e sia nella sfera privata.

  1. Il vostro sito Web?

Il nostro sito aziendale è www.double-you.it che, tra l’altro, abbiamo recentemente rinnovato con una grafica più giovane, fresca e accattivante. Abbiamo inserito anche una sezione “blog” in cui costantemente pubblichiamo contenuti sulla nostra azienda e sui nostri clienti. Inoltre abbiamo recentemente lanciato una campagna webinar dal titolo “The voice of Welfare” sulla nostra pagina Youtube. L’appuntamento è mensile e in ogni puntata ci confrontiamo insieme ad alcuni nostri ospiti su diverse tematiche legate al mondo del welfare aziendale.

 

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