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INNOVATORI VS COVID-19

“Un imprenditore NON deve essere uno che molla”. Intervista a Marco Epicoco e Stefano Grima, cofondatori di WEL

WEL è una startup innovativa formata da un team di ingegneri informatici con un profondo know how e competenze nell’ambito del business process, che digitalizza processi aziendali con tecnologia IoT e Wearable per governare la complessità delle risorse umane.

wel

Prima di tutto, come state, lei e la sua famiglia in questa fase 3 dell’emergenza COVID-19?

“Lato “famiglia WEL” nessuno di noi per fortuna ha riscontrato problematiche o contagiati tra familiari, siamo stati tutti MOLTO attenti a rispettare le normative fornite dal governo sia a casa che a lavoro”.

Ci parlate di come nasce WEL? 

“Lavoriamo assieme da sempre e dopo un’esperienza positiva in una software house lombarda abbiamo deciso di scalare le competenze acquisite in una realtà tutta nostra che operasse nel mercato nascente del 4.0”.

marco epicoco

Marco Epicoco, Co-Fondatore, Amministrare Delegato e CMO, WEL

Come innova la vostra azienda? 

“La nostra società come detto opera nel mondo del 4.0 attraverso l’uso di IoT, Wearable e Blockchain, per il mondo industry, retail e hospitality con lo scopo di creare efficienza, risparmio e generare nuovi modelli di ricavo.

Abbiamo creato un innovativo hub Iot nativo blockchain (una piattaforma di raccolta dati) che attraverso l’uso di elementi hardware (da noi sviluppati in house) e front-end digitali (come dashbard web e applicazioni mobile) è in grado di abilitare prodotti, nello specifico i nostri prodotti maggiormente scalati sono:

  • Brainy L – innovativo sistema di localizzazione in grado di abilitare funzionalità accessorie come controllo accessi, rilevazione presenze, anti-contagio, analisi spaghetti chart e analisi heat map
  • Brainy C – sistema di connessione oggetti attraverso implementation iot per l’export di dati con lo scopo di abilitare manutenzione predittiva, prescrittiva, evolutva, interfaccia uomo macchina e attività di data scientist
    • Entrambe le soluzioni beneficiano della blockchain come alternativa alla cloudification per rendere immutabili e certificati i dati elaborati

Infine possiamo dire con orgoglio di essere la prima Security Token Offering (STO) che ha come oggetto l’apporto di capitale su una start-up italiana. Siamo riusciti a creare un’operazione di aumento di capitale dove la gestione delle azioni (quindi la vendita e il loro scambio) è interamente affidata alla blockchain come tecnologia certificatrice della transazione, abbiamo fatto tutto questo in compliance con le normative di legge e con un operazione molto strutturata, per noi è veramente importante che la blockchain otre che essere utile in ambito industriale (come già facciamo nei nostri progetti) è utile anche in ambito finanziario per creare un evolutivo modello d’investimento in start-up che garantisca:

  • Democratizzazione delle quote (chiunque può comprare e investire con tagli minimi)
  • Disintermediazione (tutte le tutele di legge ma senza costi fissi d’intermediari)
  • Mercato liquido (attivazione di un mercato secondario per lo scambio di azioni)”

In che modo la pandemia da COVID-19 ha colpito la vostra attività e come state affrontando questa crisi?

“La nostra azienda sta crescendo molto nel giro di due anni e mezzo abbiamo fatto quasi un x13 e per noi il 2020 doveva essere l’anno della consacrazione, purtroppo nel giro di due mesi abbiamo perso (o meglio abbiamo visto slittare a data da destinarsi) fatturato per un valore di quasi 700k (valore molto importante per una start-up) su clienti del mondo retail e hospitality che hanno sofferto moltissimo la crisi economica derivante dall’epidemia. Ci siamo veramente trovati in una brutta situazione”.

Avete dovuto prendere decisioni difficili ? E quali sono le lezioni apprese?

“Ci piace pensare che sia stato un periodo formativo perché ci siamo trovati davanti a un bivio:

  • Opzione A) tirare i remi in barca, sperare nel miracolo in arrivo da chissà quale aiuto governativo e piangersi addosso con il risultato ovviamente di chiudere baracca e burattini
  • Opzione B) reagire! Pensare a come potevamo modificare il nostro business a cosa potessimo fare per sopravvivere, in sostanza rimboccarsi le maniche”.

Diciamo semplicemente che per noi un imprenditore NON deve essere uno che molla quindi OPZIONE B.

Abbiamo lavorato più del normale abbiamo analizzato ogni possibile strada e dopo tanta tanta fatica e notti insonni ci troviamo in una situazione di stabilità e di crescita grazie a:

  • L’aver rivisto il nostro sistema di localizzazione brainy L in un un tool in grado di adempiere anche all’ “anti-contagio” (rispettare le distanze sociali e ad evitare gli assembramenti)
    • Abbiamo avuto un ottimo successo con industrie che volevano riprendere a lavorare ma che non volessero buttare soldi in soluzioni utili solo al periodo di contingenza, la nostra soluzione è in grado di adempiere all’anti-contagio rispettando e rimanendo fedele però ai concetti di industria 4.0 (efficientamento e risparmio)
  • L’aver cercato NUOVI clienti che in questo momento non risentissero della crisi
  • Attuare tagli a spese non core e fondamentali in questo periodo
    • Come ad esempio l’aver ridotto le spese per l’ufficio e l’aver decrementato i nostri compensi senza intaccare quelli dei dipendenti (riteniamo che il primo a sacrificarsi in un’azienda debba essere l’imprenditore e non il collaboratore)”.
Stefano grima wel

Stefano Grima, Co-Fondatore, Presidente e CTO, WEL

Come gestite lo stress e l’ansia in questa fase 3 dell’emergenza e come vi proiettate, voi stessi e la vostra azienda nel futuro?

“Sicuramente sono stati in momenti di ansia e stress ed è inutile negarlo, ci siamo aggrappati ad una fortissima volontà di “non mollare”, all’ambizione di riuscire ed ottenere risultati nel proprio lavoro, al senso di dovere nei confronti dei nostri collaboratori e infine un po’ di sano patriottismo (l’italia NON DEVE FERMARSI siamo un paese fatto di persone che hanno segnato la storia e vogliamo continuare a farlo).

La nostra visione del futuro e la nostra stella polare non è variata, la nostra ambizione resta diventare società leader e di riferimento per il mondo IoT sia da un punto di vista hardware e software, mentre a titolo personale speriamo di crescere sempre più come imprenditori fino ad essere ricordati come uomini di business con una forte ETICA alle spalle (aspetto per noi fondamentale)”.

Chi sono i vostri competitor e come pensate di superare la concorrenza?

“Il mercato IoT è un oceano blu dove esistono un mare di opportunità e ancora non è presente un opinion leader in grado di offrire tutto.

Abbiamo competitor frammentati però per tipologia di cliente e mercato siamo una delle pochissime società a garantire la massima scalabilità con un approccio del tutto orizzontale nei confronti del mercato”.

Le sue considerazioni finali su questa emergenza? 

“È stata una grava problematica dal punto di vista sanitario, adesso iniziamo a vedere la luce anche se non del tutto, unica cosa purtroppo pensiamo che i danni economici generati saranno maggiori dei danni “sanitari”, siamo fiduciosi che gli enti governativi e la popolazione si renda conto di questo e che attraverso decreti attuativi e un sforzo collettivo possiamo uscirne”.

Il vostro sito Web 

www.wel.business

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