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10 trucchi per trovare un nome efficace alla tua start up

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Quando si decide di avviare una start up, una delle prime sfide da affrontare riguarda senz’altro la scelta del nome. Generalmente nella fase iniziale si tende a farsi prendere dall’aspetto emotivo e a optare per quel nome che gira nella mente da tanto tempo. In realtà, è consigliabile fare questa scelta nel modo più razionale possibile, tenendo conto di tutti i fattori che possono andare a garantire l’efficienza del nome.

Trovare i nomi non è mai cosa da poco. Richiede tempo, impegno e tanto studio. La prima cosa da considerare è che su quel nome, verranno investiti tanti soldi, in modo consapevole o inconsapevole. Il nome inoltre, non è importante solo per i possibili nuovi clienti, ma anche per i fornitori, partners e per la comunità in genere dove si opera.

Il nome è il primo biglietto da visita di una start up. Secondo gli esperti di naming, un nome deve essere corto, memorizzabile, originale, gradevole e orecchiabile. In questo articolo andremo ad elencare 10 trucchi per trovare un nome efficace per la tua start up.

  1. No nomi difficili e generici: Il nome deve essere breve e facile da scrivere e ricordare per permettere ai clienti di trovare facilmente la tua startup, anche online. Non scegliere nomi troppo generici. Per esempio, American Airlines è un nome generico. Alitalia invece è un nome creativo che nasce da un mix di parole. I nomi generici tendono inoltre ad essere dimenticati molto facilmente e vengono confusi con altri.
  2. Fai ricerca: Prima di iniziare a fare una lista di nomi papabili, studia la concorrenza. È molto utile fare ricerca su Google e segnare i nomi che usano gli altri, per vedere cosa funziona e cosa no, quale scelta trovi più coerente, audace e originale. Dopo la ricerca potrai iniziare a buttare giù qualche idea. Inoltre, è importante verificare sempre che il nome dominio sia libero. Per farlo, basta digitare il nome dominio di tuo interesse per vedere subito se è disponibile o meno.
  3. Acronimi e mix di parole: Per creare gli acronimi prova a utilizzare la prima lettera di ogni parola di una frase o parti di parole o di nomi.  Un esempio famosissimo è BBC (British Broadcasting Corporation). Anche mescolare parole può portare a risultati interessanti. In questo caso ti consigliamo di mescolare due o più parole significative per te e per la tua impresa. Un paio di esempi: Compaq (da “computer” e “pack”) e Groupon (da “group” e “coupon”).
  4. Letteratura e parole straniere: Se sei un appassionato di storia e letteratura, ti basterà fare qualche ricerca nelle leggende greche e romane.  Molte società famose hanno usato questo trucchetto: ASUS (dal cavallo alato Pegaso, in inglese “Pegasus”) e Nike (dalla dea della vittoria). Sempre più start up italiane optano inoltre per nomi stranieri. Il motivo è che un nome straniero può lasciare il segno nella lingua madre dei tuoi clienti. Basti pensare a Audi (la traduzione latina del cognome tedesco “Horch”) e Altavista (in spagnolo “alta vista”). Una delle lingue più utilizzate dalle start up è il latino. Pensa ad esempio ad Acer (che in latino vuol dire “acuto”, “capace”) e Volvo (dal latino “io volgo”), due dei nomi più celebri e più facili da ricordare.
  5. Mappa mentale: Una mappa mentale è un ottimo un modo per farsi venire le idee. Basta prendere un bel foglio bianco, matita, penne e colori. Al centro del foglio scrivi la parola dalla quale vuoi partire e poi unisci tutte le altre, in un gioco di ramificazioni ad albero. I risultati di questo trucchetto ti sorprenderanno.
  6. Nome accattivante: cerca di evitare scelte banali e poco creative. In nome della tua start up deve colpire i potenziai clienti e deve avere un suono gradevole anche in altre lingue. Per valutare questo aspetto puoi sperimentare il nome con amici, parenti o colleghi fidati e chiedere un loro parere. Il loro aiuto si rivelerà molto prezioso.
  7. Nomi descrittivi: Chiudi gli occhi e prova pensare alla tua attività: qual è la parola o quali sono le parole che potrebbero meglio descrivere quello che fai? Un esempio di un marchio che ha fatto ricorso a questa tecnica è la catena di supermercati 7-Eleven, il cui nome dice chiaramente qual è la prerogativa della sua attività: i negozi sono aperti dalle 7 del mattino alle 11 di sera tutti i giorni.10.
  8. Usa la tua storia: Se dietro alla tua start up si nasconde una storia, raccontala con il nome. Per fare qualche esempio: Virgin (i fondatori suggerivano l’idea di essere completamente nuovi nel settore) e Mozilla (ossia killer di Mozaic – un internet browser).
  9. Il tuo nome: Se proprio sei a corto di idee o nessuna opzione ti convince, perché non usare il tuo nome? Molti dei marchi più celebri riprendono in realtà il nome del proprio inventore o proprietario, come Bayer (Friedrich Bayer fu il fondatore dell’azienda), Boeing (da William E. Boeing). Anche i soprannomi vanno bene. Pensa alle aziende come Mercedes (dal nome della figlia di uno dei fondatori) e Danone (dal nomignolo del figlio di uno dei fondatori).
  10. Convinzione: qualsiasi sia il nome che deciderai di dare alla tua start up, l’importante è che tu ci creda veramente. E ricorda, non deve piacere solo a te, ma al tuo mercato di riferimento.