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Bonus mobilità 2022 da 750 euro: cos’è e come richiederlo

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Bonus mobilità 2022

La mobilità sostenibile potrà contare anche quest’anno su 5 milioni di euro di finanziamenti (rimasti dai 120 milioni stanziati nel 2020). Lo ha stabilito il decreto appena annunciato dal governo, che prevede fondi per incentivare l’acquisto di monopattini e biciclette elettriche, normali o con pedalata assistita. Sono previsti anche stanziamenti per ridurre le tariffe degli abbonamenti per il servizio di trasporto pubblico locale. 

Il credito di imposta che ammonta fino a 750 euro è valido solo per le persone fisiche che hanno già sostenuto la spesa tra il 1° agosto e il 31 dicembre 2020.  Il bonus mobilità, introdotto dal decreto legge Rilancio 34/2020, è stato creato all scopo di sostenere la transizione ecologica del Paese. Ma come funziona? Chi può richiederlo? Come si invia la domanda? Scopriamolo insieme. 

Cos’è la mobilità sostenibile?

Prima di tutto è importante chiarire il concetto di “mobilità sostenibile”. Essa si riferisce all’uso di metodi di trasporto per ottenere una mobilità efficiente e rispettosa dell’ambiente. La mobilità “green” promuove passeggiate a piedi e in bicicletta e incoraggia modalità di trasporto che non dipendono dai combustibili fossili per il suo funzionamento. La mobilità verde mira a ottenere una buona qualità dell’aria e a favorire strade sicure ed ecologiche.

Obbiettivi della mobilità sostenibile 

Gli obiettivi della mobilità sostenibile sono i seguenti:

  • Evitare un uso eccessivo dei veicoli a motore.
  • Spostare l’attenzione da modalità di viaggio non sostenibili a mezzi più sostenibili
  • Integrare varie modalità di trasporto in città e innovare nuove modalità di trasporto come autobus di transito rapido, biciclette pubbliche, auto elettriche, auto condivise, etc.
  • Incoraggiare l’uso del trasporto pubblico e scoraggiare l’uso del trasporto privato.

A quali acquisti si riferisce il Bonus Mobilità 2022? 

Il bonus si riferisce ad acquisti effettuati tra agosto e dicembre 2020, periodo in cui è necessario aver contestualmente mandato in rottamazione un vecchio veicolo di categoria M1 (veicoli per il trasporto di persone con al massimo otto posti). Per accedere all’agevolazione è necessario aver consegnato per la rottamazione contestualmente all’acquisto di un veicolo, anche usato, con emissioni di CO2 comprese tra 0 e 110 g/km, un secondo veicolo di categoria M1”.

Chi può richiedere il bonus mobilità 2022

Possono usufruire del bonus mobilità del valore massimo di 750 euro tutti i cittadini maggiori di 18 anni residenti nei Comuni con popolazione superiore a 50mila abitanti. Ma anche quelli dei capoluoghi di regione, delle città metropolitane (che in tutto sono 14, tra cui Milano, Roma, Bologna, Catania e Cagliari) e dei capoluoghi di provincia. Sono pertanto escluse parte dei pendolari, studenti e lavoratori fuori sede che hanno il domicilio in città ma hanno mantenuto la residenza nel luogo di origine. Possono invece utilizzarli i pendolari che risiedono nei comuni della cintura delle grandi città metropolitane.

Come richiedere il bonus mobilità 2022?

La domanda dovrà essere inviata esclusivamente in via telematica. Per usufruire del bonus mobilità occorre comunicare all’Agenzia delle entrate, dal 13 aprile al 13 maggio 2022, l’ammontare delle spese sostenute e il credito d’imposta richiesto inviando il modello predisposto e utilizzando il servizio web disponibile nell’area riservata del sito o i canali telematici dell’Agenzia.

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente nella dichiarazione dei redditi in diminuzione delle imposte dovute e può essere fruito non oltre il periodo d’imposta 2022. Entro dieci giorni dalla scadenza del termine di presentazione sarà resa nota la percentuale di credito d’imposta che spetterà a ciascun richiedente, sulla base delle richieste ricevute e tenuto conto del limite di spesa di cinque milioni.

Nel caso in cui l’ammontare complessivo delle spese agevolabili risulti inferiore al limite complessivo di spesa, la percentuale sarà pari al 100 per cento. Il credito d’imposta non è cumulabile con altre agevolazioni fiscali relative alla stessa spesa.

Bonus mobilità per rottamazione

Al pacchetto mobilità si aggiunge anche la possibilità di rottamare la propria auto dalla classe Euro 3 in giù o la moto omologata fino alla classe Euro 2 ed Euro 3, se a due tempi. Si tratta di un “buono mobilità” per la rottamazione (cumulabile con quello per l’acquisto delle bici). L’importo ricavato dal bonus può essere speso (anche da familiari conviventi) per l’acquisto nei successivi tre anni di abbonamenti per il trasporto pubblico locale e regionale, biciclette (anche a pedalata assistita) e veicoli a propulsione prevalentemente elettrica ad uso individuale .

‘Casa avanzata’ e piste ciclabili

Il decreto introdotto altre due novità che modificano il codice della strada: la ‘casa avanzata’ e le piste ciclabili. La casa avanzata è una linea di fermata predisposta per biciclette, in posizione avanzata rispetto alla linea di fermata per altri veicoli. Sarà previsto anche agli incroci con semaforo, per strade il cui limite massimo non supera i 50 km/h. La casa avanzata deve essere distante almeno tre metri dalla linea della fermata del veicolo e serve quindi a separare la fermata della bici dalla fermata dell’auto. Ma c’è di più: anche le e-bike e i monopattini elettrici al semaforo potranno sostare in prima linea.

La pista ciclabile sarà una parte della carreggiata, posta sulla destra, delimitata da una fascia bianca discontinua per consentire la circolazione delle biciclette nelle strade urbane nello stesso senso di marcia dei veicoli. Il simbolo delle bici segnalerà il passaggio, ma di fatto sarà una corsia ad uso misto, il che significa che le auto – se necessario – potranno percorrerla.

I vantaggi dei mezzi di trasporto sostenibile 

Ci sono innumerevoli vantaggi legati all’utilizzo di mezzi di trasporto sostenibile.

Eccone alcuni:

  • Benefici per la salute: andare in bicicletta, camminare, pattinare sono tutti ottimi modi per migliorare la salute del cuore e allo stesso tempo prendersi cura dell’ambiente.
  • Riduzione dello stress: prendere l’autobus o altri mezzi pubblici elimina lo stress causato dal maltempo e dal traffico urbano.
  • Risparmia denaro: le persone risparmiano denaro non utilizzando la propria auto tutti i giorni. Con le biciclette e il traporto pubblico è possibile risparmiare su gas e manutenzione.
  • Le città risparmiano denaro riducendo i danni alle strade, il che significa meno costruzione e manutenzione necessarie per sostenerle.
  • Meno traffico in strada (e quindi anche meno incidenti).
  • Creazione di posti di lavoro: il trasporto di massa e le auto ad alta efficienza energetica richiedono persone che lavorano nell’edilizia, nella progettazione, nella tecnologia, nella manutenzione e nella produzione. 
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