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Hyperloop: L’arrivo in Italia del treno superveloce a levitazione magnetica

Potrebbe arrivare anche in Italia Hyperloop, il treno a lievitazione magnetica che cambierà il modo di viaggiare.

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Bibop Gresta è il fondatore e il presidente della compagnia che lo produce e ha manifestato la propria volontà di voler investire nel nostro Paese. Hyperloop ha un aspetto futuristico, si presenta con un’unica capsula ed è in grado di viaggiare a una velocità di circa 1.223 chilometri all’ora; la prima tratta dovrebbe essere inaugurata già nel 2020 per Expo Dubai.

Questa speciale tecnologia potrà permettere a tutti i cittadini di viaggiare da un capoluogo a un altro in pochi minuti. Lo stesso Gresta sarà l’azionista della società italiana, conferendovi anche i progetti di Hyperloop già realizzati all’estero, poi il capitale sarà aperto ad altri partner industriali che prenderanno parte alla realizzazione. Gresta è di Terni e ha 48 anni, era alla guida operativa della società americana e continua ad essere l’azionista di maggioranza ed è il primo al mondo ad avere la licenza competa per commercializzare la tecnologia di HyperloopTT.

Fondata in California nel 2013 da Bibop Gresta e altri partner, HyperloopTT conta più di 800 ingegneri, creativi ed esperti in tecnologia suddivisi in 52 team multidisciplinari e 50 partner tra aziende e università.

Come funziona Hyperloop?

Il convoglio è formato da un unico vagone che si sposta in un tunnel nel quale verrà creato un vuoto d’aria. Il treno, quasi senza attrito, si muove rapidamente ed economicamente, per levitazione magnetica. Si potranno costruire giardini verticali, pannelli intelligenti che trasmettono il panorama che c’è dall’altra parte del tubo e pannelli solari per ridurre le emissioni e dare energia a costo zero alle zone circostanti.

In italia Gresta punta a realizzare sei tratte Hyperloop lungo i binari ferroviari e lungo le autostrade. È in contatto con Anas, Fs, Ferrovie Nord e sono già stati interessati i presidenti delle Regioni Puglia, Basilicata, Sicilia, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia ma i primi studi di fattibilità saranno annunciati il 20 febbraio.

Gresta, in attesa di firmare i contratti, non svela le tratte ma dichiara che:

Non è un segreto che abbia incontrato più volte i governatori Luca Zaia, Attilio Fontana, Massimiliano Fedriga e i vertici di Trenord. La mia presenza al workshop Ambrosetti a Cernobbio a settembre ha gettato le basi per un lavoro che sta continuando“.

Alla stampa, ha spiegato che:

Hyperloop  non è il nuovo treno più veloce al mondo, ma bensì una capsula supersonica in grado di raggiungere una velocità di oltre 1223 chilometri all’ora, ideata e progettata dai migliori specialisti del pianeta. L’evoluzione del trasporto terrestre prenderà forma entro questo decennio, e sono orgoglioso di poter pensare che il mio Paese sarà tra i primi al mondo a viaggiare alla velocità supersonica. Hyperloop segnerà il punto di svolta tra la terza e la quarta rivoluzione industriale, utilizzando le tecnologie a disposizione nel XXIº Secolo per sviluppare un sistema di trasporto sicuro, efficiente e sostenibile”.

E ha aggiunto, infine, che:

Cambieranno gli stili di vita, le distanze saranno abbattute e le persone avranno più tempo per loro stessi, impiegando meno tempo per spostarsi da un punto all’altro della terra. Le città e i territori verranno ripensati in maniera positiva. È una evoluzione necessaria per ridurre l’inquinamento e migliorare la qualità della vita. Il nostro sistema produce più energia di quanto consuma e non provoca emissioni. Per il futuro sono già al vaglio importanti ipotesi progettuali per 6 collegamenti a cui seguiranno altrettanti studi di fattibilità. Tratte per nulla antagoniste al sistema ferroviario e aereo, ma assolutamente complementari. Nei mesi che hanno preceduto questo annuncio, ho fatto decine di incontri con politici, partner industriali e operatori del settore, per capire se l’Italia fosse il Paese gusto per partecipare in prima linea a questa rivoluzione e devo dire che ancora una volta per competenza, capitali e tecnologie, questo Paese non è secondo a nessuno’‘.

Gresta ha una storia molto significativa. Da programmatore, è diventato per caso ballerino e cantante con la band Mato Grosso, è stato produttore di programmi di MTV Italia, attore nel film del Piotta «Il segreto del giaguaro», startupper. È  diventato ricco nel 1999 vendendo per 11 miliardi di lire a Telecom, la Bibop, la sua società di contenuti che aveva curato il lancio di «Clubnet» la prima offerta internet. Ha fondato altre start-up e ha partecipato alla fondazione di Digital Magics. Nel 2003 è approdato negli Stati Uniti e ora con Hyperloop, torna in patria.

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