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Con quale stipendio si può ottenere un mutuo?

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mutuo casa

Molte persone, soprattutto i giovani, si chiedono quanto bisogna guadagnare per ottenere un mutuo. In Italia infatti, avere un stipendio mensile fisso, non basta per garantire un prestito così importante. Ma qual è il reddito minimo per richiede un mutuo? In questo articolo cercheremo di rispondere a questa domanda. 

Che cos’è un mutuo?

Un mutuo  viene stipulato in accordo con la tua banca. Quest’ultima ti presta una determinata somma di denaro che accetti di ripagare in un determinato periodo di tempo. A seconda del tuo contratto, dovrai pagare il tuo mutuo/mutuo per la casa mensilmente o ogni due settimane.

Quali tipi di mutui per la casa esistono?

Non tutti i mutui per la casa sono uguali e gli acquirenti possono decidere quale tipo di mutuo per la casa è giusto per loro e per la loro situazione finanziaria. Alcuni tipi popolari di prestito includono:

Un mutuo a tasso fisso

Il mutuo a tasso fisso è il tipo di prestito più diffuso. Il mutuatario è tenuto a restituire il prestito al prestatore in un periodo di tempo determinato, con un tasso fisso. In altre parole, il tasso di interesse rimane lo stesso nel periodo di tempo. Un mutuo a tasso fisso è generalmente più costoso di un mutuo a tasso variabile (ARM), tuttavia, prima si estingue il mutuo, più bassi saranno i tassi di interesse. Un mutuo a tasso fisso è più popolare perché è affidabile e prevedibile per i mutuatari.

Un mutuo a tasso fisso è l’ideale se prevedi di rimanere nella tua proprietà a lungo termine e preferisci mantenere un budget fisso.

Un mutuo a tasso variabile

A differenza di un mutuo a tasso fisso in cui i tassi di interesse rimangono costanti, un mutuo a tasso variabile (ARM) significa che gli interessi possono oscillare durante la durata del prestito. Non a tutti piace il tasso variabile a causa della sua natura rischiosa, quindi per incoraggiare i mutuatari con un mutuo, i prestatori a volte offrono tassi di interesse più bassi nel primo anno.

Reddito minimo per ottenere un mutuo 

Come ho già detto nell’introduzione, avere uno stipendio mensile non basta come garanzia per richiedere un mutuo. Alla banca interessa più che altro il tuo tipo di contratto di lavoro e importo dello stipendio percepito.  Agli istituti bancari servono solide garanzie e il più importante è un solido stipendio.

Quindi, qual è lo stipendio minimo per richiedere un mutuo? Non esiste una risposta a questa domanda. La valutazione è soggettiva e ogni banca ha i suoi “requisiti minimi”. 

Valutazione del rapporto di lavoro 

La banca, prima di soffermarsi sull’importo del tuo stipendio, valutano il tuo rapporto di lavoro. Puoi infatti percepire 10.000 euro al mese, ma alla tua banca importerà poco se si tratta di un lavoro a tempo determinato. Per la banca quindi, ciò che conta è la tua stabilità economica. Pertanto, rispetto ad un cliente che guadagna 10.000 euro al mese con contratto determinato, avrà più possibilità di ottenere un mutuo un cliente che guadagna 1.500 euro con contratto indeterminato. 

Un altro contratto di lavoro che abbassa le possibilità di ottenere un mutuo, è l’apprendistato. Quest’ultimo on da nessuna garanzia alle banche. Il motivo? Il datore di lavoro può in ogni momento (anche senza preavviso) lasciare a casa il suo impiegato. Si tratta di rischio che la banca non vuole correre. Questo uno dei tanti motivi per cui i giovani non riescono ad acquistare casa. Molti di loro hanno un determinato, altri un apprendistato e con questi rapporti di lavoro, ottenere un mutuo è praticamente impossibile.

Nel caso del lavoro autonomo, invece, è necessario che ci sia una storia solida alle spalle del lavoratore. Ad esempio, ci sono banche che non prendono in considerazione un lavoratore autonomo che ha aperto Partita Iva da meno di tre anni, altre che invece si “accontentano” anche di due anni.

Valutazione della somma richiesta 

Quando di procede alla richiesta del mutuo, la banca valuterà il tuo importo richiesto e redigerà un programma di rate mensili. A tal proposito, molte banche seguono una regola: la rata del mutuo non deve essere superiore al 30% del reddito percepito. Non si tratta di una regola assoluta ma molte banche adottano questa regola per tutelarsi.  Grazie a questa regola, è possibile capire quando bisogna guadagnare per ottenere un mutuo.

Per fare un esempio: se ho uno stipendio mensile di 1.500 euro, la banca prenderà in considerazione rate mensili del mutuo fino a 450 euro (per 30 anni). Secondo questo calcolo, potresti quindi arrivare a chiedere un prestito di 140.000 euro. 

Attenzione: non è una regola generale. Anche se hai uno stupendo più basso e rate che superano il 30% di quello che guadagni puoi offrire ulteriori garanzie, come ad esempio proprietà immobiliari. 

La figura del garante 

Oggi più che mai, molto giovani riescono ad ottenere un mutuo sulla loro prima casa grazie alla figura del garante. Di chi si tratta? Generalmente sono i genitori, i nonni o i parenti.

Il garante, con un reddito e una posizione lavorativa molto solida – può garantire per te e permetterti di richiedere un mutuo più alto rispetto alle tue reali possibilità. Grazie a questo sistema, la banca avrà un ulteriore garanzia e sarà più propensa ad accettare un mutuo. 

Altri fattori importanti

Oltre al reddito stabile del richiedente (derivante da un lavoro fisso che garantisce il regolare e continuo stipendio mensile), al rapporto rata reddito non superiore al 30-35% (per cui l’importo della la rata del mutuo da pagare non può essere superiore ad un terzo del reddito mensile del richiedente), alla compatibilità tra l’importo del mutuo e il reddito del richiedente e alla solidità della garanzia, la banca prende in considerazione altri importanti fattori quali:

  • Se il richiedente ha la cittadinanza italiana, o in alternativa è cittadino nella Comunità Europea, o straniero con residenza o domicilio fiscale in Italia e occupato da almeno 3 anni;
  • La sua storia finanziaria e dati del cliente per valutare la sua affidabilità creditizia;
  • Età del richiedente. La maggior delle banche non accetta richieste di mutui che verrebbero estinti oltre il compimento di 75-80 anni del richiedente.
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